Notizie Religione

Il cardinale Luis Antonio Tagle nominato decano del Collegio Cardinalizio: gli attivisti cattolici LGBT vedono un segno di speranza

Il cardinale Luis Antonio Tagle. Foto: Francis DeBernardo / New Ways Ministry
Il cardinale Luis Antonio Tagle. Foto: Francis DeBernardo / New Ways Ministry

In Vaticano, papa Leone XIV ha approvato l’elezione del cardinale filippino di 69 anni Luis Antonio Tagle a nuovo decano del Collegio Cardinalizio. La nomina è avvenuta in seguito alla votazione da parte dei cardinali vescovi; Tagle subentra al cardinale italiano Giovanni Battista Re, 92 anni.

Il decano del Collegio Cardinalizio è ritenuto una delle figure centrali della Chiesa cattolica romana durante la transizione tra pontificati. Presiede le congregazioni generali prima del conclave, celebra le esequie del pontefice defunto e, avendo meno di 80 anni, guiderebbe l’elezione del nuovo vescovo di Roma nella Cappella Sistina in caso di conclave. Storicamente, ricoprire questo ruolo ha spesso reso il titolare un candidato di primo piano al soglio pontificio, come avvenne nel 2005 per il cardinale Joseph Ratzinger.

Secondo l’organizzazione cattolica statunitense per i diritti LGBT New Ways Ministry, la decisione del pontefice ha suscitato speranza tra i fedeli della comunità. Il cardinale Tagle, già arcivescovo di Manila e attuale capo del dicastero per l’evangelizzazione in Vaticano, è noto per il sostegno a un approccio pastorale accogliente e aperto all’ascolto. Nel 2015 affermò pubblicamente che la Chiesa doveva imparare dalle ferite inferte a gruppi emarginati, inclusi gay e lesbiche, e nel 2018 i promotori della rimozione della definizione di inclinazioni «intrinsecamente disordinate» dal Catechismo fecero riferimento ai suoi appelli a un rinnovamento del linguaggio ecclesiale.

Nel mondo delle organizzazioni per i diritti civili la nomina viene letta come un segnale di continuità con il percorso di dialogo inaugurato da papa Francesco. Allo stesso tempo, i settori ecclesiali conservatori ribadiscono la necessità di una fedele custodia della dottrina e invitano a non interpretare le nomine di governo vaticane come aperture verso un ripensamento dell’etica sessuale.

In precedenza, nell’aprile 2026, «Urania» aveva riferito sulla posizione di papa Leone XIV, il quale aveva chiarito che la Santa Sede non intende estendere le benedizioni per le coppie dello stesso sesso oltre i limiti stabiliti dalla dichiarazione Fiducia supplicans del 2023.

Materiali correlati

Ultime notizie

In Texas, la più antica associazione giovanile LGBT OutYouth avvia la costruzione di un nuovo centro comunitario La Tom of Finland Foundation interrompe i rapporti con la storica residenza dell'artista a Los Angeles Gli storici ricordano la nascita nel 1947 di Vice Versa, la prima rivista lesbica degli Stati Uniti