Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti pubblica i dati sulle violenze in carcere: gli attivisti denunciano l'oscuramento delle vittime transgender

Nell’ottobre 2026, il Bureau of Justice Statistics (BJS) del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha pubblicato due rapporti sulle violenze sessuali negli istituti penitenziari relativi al periodo tra febbraio 2023 e febbraio 2024. Le organizzazioni per i diritti civili hanno contestato l’impostazione dei documenti, rilevando come l’agenzia abbia indicato le persone transgender come categoria autonoma tra i presunti aggressori, omettendo però di citare direttamente i detenuti transgender nelle tabelle principali dedicate alle vittime.
Entrambi i rapporti sono stati elaborati sulla base della quarta indagine nazionale sui detenuti (NIS-4) e coprono carceri federali e statali nonché istituti di custodia cautelare locale. Secondo quanto riferito da LGBTQ Nation, nelle tabelle riguardanti l’identità percepita dei colpevoli la transessualità figura distintamente: il 10,9% delle vittime nelle carceri e l'11,6% negli istituti locali ha dichiarato di aver subito abusi da compagni percepiti come transgender.
Nelle tabelle sulla vittimizzazione, invece, i detenuti transgender non hanno una voce dedicata, ma sono confluiti nella categoria «altri» (other) accanto a uomini e donne. Le note metodologiche precisano che il gruppo comprende chi ha un’identità di genere diversa dal sesso assegnato alla nascita. I tassi di violenza subita in questa fascia risultano notevolmente più alti: nelle carceri il 32,2% dei detenuti classificati come «altri» ha denunciato abusi sessuali (rispetto al 3,5% degli uomini e al 5,2% delle donne), mentre nelle carceri locali la percentuale è del 26,1% (contro il 3,5% degli uomini e il 5,4% delle donne).
Richard Saenz, consulente legale senior di Lambda Legal, e analisti della Prison Policy Initiative hanno affermato che evidenziare gli aggressori transgender occultando al contempo i dati sulle vittime altera la reale comprensione delle condizioni di vulnerabilità carceraria. Al contrario, i sostenitori delle scelte statistiche del Dipartimento ribadiscono che i dati rispecchiano la percezione soggettiva dei reclusi e rispettano i questionari demografici convenzionali.
Il Bureau of Justice Statistics (BJS) è il principale istituto statistico del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, incaricato di monitorare la criminalità e le condizioni carcerarie ai sensi del Prison Rape Elimination Act (PREA).
La detenzione delle persone transgender negli Stati Uniti continua a essere oggetto di contenziosi legali: in precedenza, «Urania» ha dato conto della sentenza della Corte d’Appello del Nono Circuito, che ha autorizzato le autorità dell’Oregon a trattenere donne transgender in istituti maschili nonostante gli allarmi sulla sicurezza.


