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La deputata transgender statunitense Brianna Titone ha ricevuto un’email con insulti

Brianna Titone al Campidoglio del Colorado, il 6 maggio 2021. Foto d’archivio. © Bricat27 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0. Ritaglio, ridimensionamento e conversione in WebP.
Brianna Titone al Campidoglio del Colorado, il 6 maggio 2021. Foto d’archivio. © Bricat27 / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0. Ritaglio, ridimensionamento e conversione in WebP.

Il 7 ottobre 2026 Brianna Titone, deputata democratica alla Camera dei rappresentanti dello Stato del Colorado, negli Stati Uniti, e donna dichiaratamente transgender, ha ricevuto un’email contenente insulti. La testata locale Westword ne ha dato notizia il 21 ottobre, dopo aver esaminato il messaggio. Il mittente indicato è Rich Guggenheim, attivista repubblicano dichiaratamente gay, che non ha confermato né smentito l’autenticità della corrispondenza.

L’email usa il precedente nome di Titone, si rivolge a lei come a un uomo e contiene espressioni denigratorie verso le persone transgender. L’autore annuncia che continuerà a insultarla in risposta al suo uso della parola «cis» e l’accusa di omofobia e misoginia per aver criticato un’iniziativa sullo sport da lui sostenuta.

Nella risposta a Westword, Guggenheim ha dichiarato di non commentare presunte email private. La testata precisa che la risposta è arrivata dallo stesso indirizzo email. Nel suo commento ha definito «cis» un insulto e chiesto parità di trattamento in materia di libertà di espressione. Il termine «cisgender» indica una persona la cui identità di genere corrisponde al sesso registrato alla nascita.

Titone ha dichiarato ai giornalisti di vedere nel messaggio l’ostilità verso le persone transgender che, a suo giudizio, è alla base delle iniziative sullo sport. Ha sottolineato che si può dissentire fermamente da un avversario senza ricorrere agli insulti.

La controversia riguarda la Proposition 134, che sarà sottoposta al voto in Colorado il 3 novembre. Guggenheim è stato tra i promotori di una precedente versione della proposta. Secondo la guida ufficiale per gli elettori, l’iniziativa prevede squadre maschili, femminili e miste nello sport scolastico e universitario, con la partecipazione regolata dal sesso biologico. Le squadre miste sarebbero aperte a tutti. È prevista un’eccezione per chi è di sesso biologico femminile: in assenza di una squadra femminile equivalente, sarebbe possibile giocare in una maschile.

Nella stessa guida, i sostenitori richiamano l’equità della competizione e la sicurezza delle atlete. Gli oppositori temono discriminazioni, l’esclusione degli studenti transgender dalla vita scolastica e ingerenze nella sfera privata durante le verifiche del sesso. La proposta non è ancora stata approvata.

Uránia ha già riferito del reclamo di alcuni genitori contro la partecipazione di un’atleta transgender a una squadra scolastica di pallavolo del Colorado.

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