Tre politici dichiaratamente gay verso il nuovo Parlamento israeliano

Dopo le elezioni del 27 ottobre 2026, tre politici dichiaratamente gay dovrebbero entrare nel Parlamento israeliano, la 26ª Knesset: Amir Ohana, Eitan Ginzburg e Israel Zari. Lo riferisce Mako in un bilancio pubblicato il 29 ottobre.
La Commissione elettorale centrale deve pubblicare i risultati definitivi entro il 4 novembre.
L’attuale presidente del Parlamento, Amir Ohana, è terzo nella lista del Likud, che secondo Arutz Sheva ottiene 27 seggi. Ohana è stato il primo uomo apertamente gay a diventare ministro in Israele nel 2019 e presidente della Knesset nel 2022. Mako segnala anche le critiche di alcuni attivisti LGBT, che ritengono insufficiente il suo contributo alla parità dei diritti.
L’ex ministro delle Comunicazioni ed ex sindaco di Ra’anana Eitan Ginzburg è ottavo nella lista Beyachad («Insieme») di Naftali Bennett, che ottiene dodici seggi. Nella legislatura uscente aveva proposto di vietare le terapie di conversione sui minori, ma la legge non è stata approvata.
Israel Zari, vicesindaco di Ramat Gan, città vicina a Tel Aviv, dovrebbe diventare deputato per la prima volta. L’ex portavoce dell’associazione LGBT israeliana Aguda occupa il 18º posto nella lista del partito Yashar di Gadi Eisenkot, che ottiene 21 seggi.
Restano per ora fuori dal Parlamento Yorai Lahav-Hertzanu, presidente del gruppo LGBT della Knesset uscente e 18º nella lista Beyachad, e Chen Arieli, vicesindaca di Tel Aviv–Giaffa e 28ª nella lista dei Democratici. Questi ultimi ottengono otto seggi. Lahav-Hertzanu potrebbe tornare in seguito, se si liberassero posti nella sua lista.
I tre deputati dichiaratamente gay conteggiati da Mako corrispondono al numero rimasto alla fine della legislatura uscente. Il massimo fu raggiunto nel 2020, quando sedevano contemporaneamente alla Knesset sei deputati apertamente LGBT.
Uránia aveva già scritto del terzo posto di Amir Ohana nella lista elettorale del Likud.


