Il politico olandese Gerben Horst guida la rete LGBT del Partito popolare europeo
Durante la riunione annuale a Bruxelles dal 15 al 18 ottobre 2026, EPPride ha eletto presidente Gerben Horst, rappresentante olandese dell’Appello Cristiano Democratico (CDA). EPPride è la rete LGBT del Partito popolare europeo (PPE). Le date sono riportate dal sito svedese QX; la rete ha pubblicato il resoconto il 21 ottobre.
Horst era in precedenza primo vicepresidente di EPPride. Il presidente uscente, rappresentante della Norvegia, ha lasciato l’incarico dopo tre anni alla guida della rete. La riunione ha adottato anche due risoluzioni politiche rivolte al PPE e ai suoi partiti membri.
La prima risoluzione, presentata da CDA Pride Netwerk, riguarda l’atteggiamento dei giovani verso l’omosessualità e la sicurezza nelle scuole. EPPride intende raccogliere ulteriori informazioni sulla situazione nei paesi europei e poi chiedere ai partiti misure concrete per la sicurezza e l’accettazione degli studenti LGBT.
La seconda risoluzione riguarda la libera circolazione nell’UE delle coppie dello stesso sesso e delle famiglie con genitori LGBT. La rete chiede al PPE di sostenere la continuità dello status genitoriale quando ci si trasferisce tra paesi, indipendentemente dalle differenze nazionali nel riconoscimento delle relazioni tra persone dello stesso sesso.
Secondo la sua presentazione ufficiale, EPPride riunisce undici organizzazioni di dieci paesi collegate a partiti cristiano-democratici, conservatori e liberal-conservatori. La rete è stata fondata a Berlino nel 2013 e dal 2023 ha lo status di entità associata al PPE. Rappresenta le questioni LGBT all’interno di questo raggruppamento europeo di partiti di centrodestra.
Uránia ha già raccontato i ricorsi di due coppie dello stesso sesso in Slovacchia contro il rifiuto delle autorità di riconoscere i loro matrimoni celebrati in Austria. Anche quella controversia riguarda il riconoscimento dello status familiare negli spostamenti tra paesi dell’UE.


