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La coalizione LGBT kazaka REQUEST conclude le attività indipendenti

Il 20 ottobre 2026 l’iniziativa kazaka per i diritti LGBT REQUEST ha annunciato la conclusione delle attività come coalizione indipendente. Secondo il comunicato, le organizzazioni fondatrici passeranno a lavorare separatamente e la decisione è stata concordata tra i partecipanti.

Restano validi gli impegni esistenti, i procedimenti legali in corso e gli accordi con i partner. A seguirli saranno le persone di contatto responsabili, precisa il comunicato.

Il comunicato è stato l’ultima pubblicazione ufficiale di REQUEST. L’iniziativa conclude anche la propria comunicazione pubblica, mentre le sue pagine e i canali informativi rimarranno come archivio dei materiali precedenti. BES.media ha riferito queste modalità il 20 ottobre.

REQUEST è nata l’8 agosto 2024 per coordinare la tutela dei diritti LGBT in Kazakistan e rappresentarne congiuntamente gli interessi a livello nazionale e internazionale. La conclusione delle attività è riportata anche nel monitoraggio della fondazione per la libertà di espressione Adil Soz, pubblicato il 27 ottobre.

L’iniziativa aveva precedentemente tentato di registrare una fondazione. Nel giugno 2026 un tribunale amministrativo di Astana, capitale del Kazakistan, ha respinto il suo ricorso contro il dipartimento cittadino della Giustizia, con cui contestava il rifiuto di registrazione. BES.media ha seguito il procedimento.

Il dipartimento aveva richiamato carenze nei documenti costitutivi riguardanti la formulazione degli obiettivi, l’ambito di attività e le regole di rappresentanza della fondazione. I rappresentanti di REQUEST sostenevano che fosse il settimo rifiuto e che le motivazioni cambiassero nonostante le modifiche allo statuto apportate in base alle osservazioni dell’amministrazione. Il tribunale ha ritenuto legittima la posizione del dipartimento.

Uránia aveva già raccontato il blocco di lgbtpropaganda.kz, un sito creato dal gruppo di REQUEST, e il tentativo di contestarlo in tribunale. Il sito era destinato al monitoraggio dell’applicazione delle norme sulla «propaganda LGBT», all’analisi giuridica e all’informazione del pubblico.

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