Un’associazione in Messico chiede regole più chiare per le candidature LGBT
L’associazione LGBT Sinaloa Incluyente ha chiesto il 22 ottobre 2026 all’istituto elettorale dello Stato messicano di Sinaloa (IEES) regole pubbliche e trasparenti per le candidature previste dalle misure di rappresentanza LGBT. Secondo Debate, l’appello riguarda accesso, verifiche e responsabilità nelle prossime elezioni.
L’organizzazione propone di considerare l’impegno nella comunità, il lavoro svolto per l’uguaglianza e la disponibilità dei candidati al dialogo con le associazioni LGBT. Chiede che comunità e organizzazioni locali partecipino alla discussione delle regole.
Sinaloa Incluyente sottolinea anche la tutela della privacy. A suo avviso, le consultazioni non devono divulgare informazioni personali, imporre un solo modo di esprimere l’identità o affidare a terzi il potere di decidere chi appartiene alle popolazioni LGBT.
Come spiega Revista Espejo, l’appello segue le contestazioni di attivisti sull’applicazione delle misure, comprese quelle dell’ottobre 2025. Si tratta di accuse degli attivisti; gli articoli non citano una sentenza che accerti una frode. I criteri aggiuntivi sono proposte per elezioni future, non requisiti già approvati.
Per le elezioni 2023–2024, la decisione IEES/CG049/23 imponeva ai partiti, anche in coalizione, di presentare almeno una coppia LGBT composta da un candidato titolare alla deputazione e un supplente: in una circoscrizione o nelle prime otto posizioni della lista. Per attestare l’appartenenza LGBT bastava una dichiarazione scritta personale, secondo il principio di buona fede. Era un obbligo di candidatura, non una garanzia di elezione.
Secondo la ricostruzione storica dell’IEES, le misure specifiche per candidare persone LGBT al parlamento statale sono state introdotte per la prima volta nelle elezioni 2020–2021.


