In Colombia il tribunale ordina di conservare i reperti LGBT rimossi dal Museo nazionale

Il Tribunale della famiglia n. 24 di Bogotá, capitale della Colombia, ha ordinato il 19 ottobre 2026 di preservare gli oggetti rimossi dal Museo nazionale, compresi quelli legati alla storia LGBT. Secondo El Colombiano, si tratta di una misura provvisoria durante l’esame di un ricorso a tutela dei diritti fondamentali contro il ministero della Cultura e il museo. L’esposizione è stata modificata il 15 ottobre.
Il museo non può distruggere o alterare gli oggetti contestati, portarli fuori dalla struttura o restituirli a terzi. Ulteriori rimozioni motivate dal contenuto richiedono atti amministrativi che le giustifichino. Il tribunale ha inoltre chiesto, entro 24 ore dalla notifica, un inventario con ubicazione e stato degli oggetti e l’indicazione di chi ne abbia disposto la rimozione.
Secondo EFE, tra gli oggetti figurano una bandiera Pride dell’attivista LGBT Elizabeth Castillo e una penna usata per firmare l’accordo di pace del 2016 con la guerriglia delle FARC. Le modifiche hanno interessato anche materiali sul femminismo e sulle vittime della violenza politica.
I primi articoli parlavano di una trentina di oggetti. Tuttavia, secondo l’elenco precisato pubblicato da El Espectador, un allegato alla risposta del ministero al tribunale elenca 63 oggetti: 22 appartenenti alle collezioni museali, oltre a prestiti, facsimili e materiali di supporto.
Nella risposta al tribunale del 20 ottobre, il ministero ha negato censura e discriminazione, richiamato un ordine del presidente colombiano Abelardo de la Espriella e spiegato i cambiamenti con una revisione dell’esposizione e la sua neutralità educativa. Ha affermato che gli oggetti delle collezioni sono custoditi nei depositi del museo in condizioni adeguate. La ministra della Cultura Paola Holguín aveva difeso la decisione sostenendo che il museo non dovesse servire all’indottrinamento politico; il presidente aveva chiesto di rimuovere dagli spazi pubblici ciò che considera un’esaltazione del terrorismo.
Il ricorso è stato presentato dal deputato colombiano Gabriel Becerra e da rappresentanti dei gruppi LGBT León Zuleta e Revolución en Rosa. Il tribunale ha rilevato possibili danni ai diritti alla memoria storica, alla verità e alla libertà di espressione artistica. Il provvedimento non decide il merito della controversia né ordina di riportare gli oggetti nelle sale espositive.


