USA: Il senatore Ed Markey criticato per un bando di tirocinio rivolto a minoranze e persone LGBTQ+

Nell’ottobre 2026, il senatore democratico statunitense del Massachusetts Edward Markey è stato investito da critiche da parte di esponenti repubblicani, giuristi e commentatori dopo aver pubblicato sulla piattaforma X un annuncio per tirocini parlamentari in cui si incoraggiavano prioritariamente le candidature di persone LGBTQ+, minoranze razziali e altri gruppi sottorappresentati.
Secondo quanto riportato dalla testata conservatrice americana Breitbart, il parlamentare ha aperto le selezioni per il semestre primaverile del 2027 presso il suo ufficio di Boston: «Cerco tirocinanti motivati per la primavera 2027 nel mio ufficio di Boston. I candidati delle comunità BIPOC (persone nere, indigene e di colore), LGBTQ+, della classe lavoratrice, veterani e altri profili sottorappresentati legati al Massachusetts sono caldamente incoraggiati a presentare domanda. Scadenza lunedì 9 novembre».
L’annuncio ha suscitato la reazione contraria dell’ala conservatrice. Il deputato texano Brandon Gill ha chiesto pubblicamente se agli uomini bianchi fosse concesso candidarsi, mentre Tom Fitton, presidente dell’associazione legale conservatrice Judicial Watch, ha commentato che il senatore progressista ha reso palese chi verrà escluso. L’analista del Manhattan Institute Christopher Rufo ha affermato che tali selezioni contraddicono i principi delle leggi federali sui diritti civili che vietano la discriminazione demografica nelle assunzioni.
L’avviso ufficiale pubblicato sul portale del senatore specifica che ai candidati sono richieste solide doti di scrittura, capacità di ricerca e relazioni interpersonali, con preferenza per percorsi di studio in scienze politiche, relazioni internazionali, scienze ambientali o comunicazione. Il bando include la clausola di garanzia sulle pari opportunità di lavoro conformemente ai regolamenti del Senato e alle leggi federali.
L’ottantenne Ed Markey è una delle voci più progressiste del Partito Democratico al Senato, presente al Congresso ininterrottamente dal 1976 (alla Camera dei Rappresentanti fino al 2013 e in seguito al Senato). È tra i promotori del piano per la sostenibilità ecologica Green New Deal e un fermo sostenitore della tutela dei diritti civili delle minoranze.
Il confronto sui criteri di assunzione e sull’identità si inserisce nel clima verso le elezioni di metà mandato: Uránia ha già raccontato le divisioni tra i democratici del Midwest sulle strategie relative alle questioni transgender, i richiami della Human Rights Campaign (HRC) a non arretrare sulle tematiche civili e la scelta del deputato democratico Don Davis di schierarsi a favore di divieti sportivi per le donne trans.


