In Colorado i genitori delle studentesse contestano l'inclusione di un'atleta transgender nella squadra scolastica di pallavolo

Nell’ottobre 2026, nella contea di Jefferson (Colorado, Stati Uniti), quattro famiglie di studentesse della scuola secondaria Dakota Ridge High School hanno presentato un reclamo formale alla dirigenza del distretto scolastico pubblico Jeffco Public Schools, contestando l’esclusione di otto allieve dalla squadra giovanile di pallavolo a seguito dell’inserimento nella rosa di un’atleta transgender.
Secondo quanto riportato dalla testata Breitbart News, che riprende un’inchiesta preliminare di Fox News Digital, i genitori hanno depositato una formale rimostranza ai sensi del Titolo IX federale (Title IX), legge che tutela dalla discriminazione basata sul sesso negli istituti educativi, chiedendo una revisione indipendente dei criteri di selezione, delle schede di valutazione e delle comunicazioni interne dei tecnici. Secondo i familiari, oltre 35 ragazze hanno preso parte ai provini e otto sono state tagliate dall’organico definitivo, incluse sette alunne del penultimo anno scolastico.
Una madre, che ha rilasciato dichiarazioni in forma anonima, ha riferito ai media che la figlia aveva giocato nella squadra scolastica nei primi due anni di corso e programmava un futuro sportivo al college. Prima dell’inizio dei test selettivi, gli allenatori le avrebbero chiesto di cambiare ruolo da alzatrice (setter) a schiacciatrice laterale, per poi escluderla sostenendo una maggiore costanza mostrata da altre compagne. Successivamente la famiglia ha scoperto che il ruolo di alzatrice è stato assegnato a una studentessa transgender. Altri genitori hanno espresso riserve sul principio di equa competizione, sollecitando il distretto alla trasparenza procedurale e all’adozione di sanzioni disciplinari nei confronti del personale tecnico qualora si accertassero violazioni dei regolamenti di ammissione.
In risposta, i portavoce delle Jeffco Public Schools hanno dichiarato che, in virtù della legge federale FERPA sulla riservatezza dei dati scolastici e delle leggi statali, non possono confermare, smentire né rilasciare dettagli sull’identità di genere o sui fascicoli personali dei singoli allievi. Il distretto ha evidenziato che le discipline sportive scolastiche operano nel pieno rispetto dei regolamenti della Colorado High School Activities Association (CHSAA) e della legge antidiscriminazione del Colorado (CADA), che tutelano la parità di accesso alle attività extracurricolari senza distinzione di identità o espressione di genere. L’amministrazione ha precisato che sono garantite soluzioni individuali per la privacy negli spogliatoi su richiesta degli allievi e ha smentito che la presidenza scolastica abbia confermato ai genitori dati sul sesso biologico delle giocatrici.
La controversia locale giunge in un contesto di accesa dialettica tra il distretto e le autorità federali. Nel marzo 2026, l’Ufficio per i Diritti Civili del Dipartimento dell’Istruzione degli Stati Uniti (OCR) aveva concluso che le disposizioni della contea di Jefferson riguardanti l’accesso alle squadre femminili in base all’identità di genere violavano il Titolo IX, trasmettendo gli atti al Dipartimento di Giustizia a fronte del rifiuto del distretto di sottoscrivere un piano di adeguamento volontario. Inoltre, il 3 novembre 2026 gli elettori del Colorado voteranno a referendum la proposta legislativa «Per la protezione dello sport femminile» (Protect Women and Girls Sports Act), finalizzata a vincolare la partecipazione ai campionati scolastici femminili unicamente al sesso biologico.
Il distretto scolastico delle Jefferson County Public Schools (Jeffco Public Schools), che serve l’area suburbana di Denver, è il secondo più grande del Colorado e coordina oltre 150 istituti scolastici con una popolazione studentesca di oltre 75.000 allievi.
In precedenza Uránia ha analizzato approfonditamente il dibattito sullo sport femminile e le atlete trans negli Stati Uniti: in particolare, la scelta del deputato democratico Don Davis di appoggiare i divieti nello sport femminile nei suoi spot, la campagna della deputata dell’Ohio Marcy Kaptur sui temi di genere a scuola e le reazioni alle posizioni espresse dal candidato governatore dell’Iowa Rob Sand.


