Notizie Cattolicesimo

Il sacerdote gesuita James Martin presenta una riflessione teologica sull'insegnamento cattolico verso le persone LGBT

Il sacerdote gesuita e fondatore del portale Outreach padre James Martin. Foto: Mamarbus / Wikimedia Commons (CC0)
Il sacerdote gesuita e fondatore del portale Outreach padre James Martin. Foto: Mamarbus / Wikimedia Commons (CC0)

Il 7 ottobre 2026 il sacerdote gesuita statunitense James Martin, consultore del Dicastero vaticano per la comunicazione e fondatore della testata pastorale Outreach, ha pubblicato un’approfondita disamina teologica e pastorale su cosa insegni realmente la Chiesa cattolica riguardo alle persone LGBTQ+. Il testo intende superare la consuetudine diffusa di circoscrivere la dottrina ecclesiale a poche formule del Catechismo sulla morale sessuale, offrendo invece un quadro completo della tradizione cattolica che spazia dalle Scritture al magistero pontificio contemporaneo.

Come riportato nel saggio apparso sul portale cattolico LGBTQ+ Outreach, l’insegnamento più basilare e fondativo risiede nella certezza che ogni essere umano è voluto, creato e amato da Dio a Sua immagine, godendo di una dignità inviolabile. Padre Martin cita l’enciclica di papa Leone XIV «Magnifica Humanitas», nella quale si afferma che «nessun peccato, fallimento, umiliazione o esclusione può sminuire il valore profondo di una vita umana che Dio ha voluto e chiamato all’esistenza». L’autore pone in evidenza che in nessun luogo la dottrina cattolica definisce l’essere LGBTQ+ di per sé come un peccato. Sul piano evangelico, il gesuita sottolinea come Gesù non abbia mai menzionato l’omosessualità durante il suo ministero terreno, scegliendo invece costantemente di avvicinare chi viveva ai margini della società — dal centurione romano alla donna samaritana al pozzo fino al pubblicano Zaccheo — condividendo la mensa nonostante le proteste della folla. I rari passi biblici impiegati storicamente in chiave repressiva devono essere compresi nel loro orizzonte storico-culturale, conformemente alla costituzione conciliare Dei Verbum, analogamente all’evoluzione compiuta dalla Chiesa rispetto ai testi scritturistici sulla schiavitù.

Riguardo al Catechismo della Chiesa Cattolica, Martin richiama l’articolo 2358, che prescrive di accogliere le persone omosessuali con «rispetto, compassione e delicatezza». Sebbene gli atti omosessuali siano considerati dalla dottrina tradizionale «intrinsecamente disordinati» per la mancata finalità procreativa dell’atto carnale, il Dicastero per la Dottrina della Fede ha riconosciuto elementi positivi di affetto e fedeltà reciproca nelle unioni di coppie dello stesso sesso. Tra le tappe pastorali salienti, l’autore menziona la dichiarazione del 2023 Fiducia Supplicans, che ha autorizzato benedizioni pastorali spontanee e non liturgiche per le coppie omosessuali, nonché le disposizioni vaticane che consentono alle persone transgender di fungere da padrini di battesimo e testimoni di nozze. Padre Martin ricorda inoltre la propria udienza privata con papa Leone XIV nel settembre 2026, durante la quale il pontefice ha ribadito la linea di apertura tracciata da papa Francesco. Al contempo, settori tradizionalisti e ambienti conservatori dell’episcopato, in particolare nel continente africano e in varie diocesi nordamericane, continuano a manifestare viva contrarietà verso tale indirizzo pastorale, paventando un indebolimento dell’etica matrimoniale cristiana.

La piattaforma Outreach è stata ideata da padre James Martin sotto l’egida di America Media per favorire il dialogo e fornire strumenti formativi ai cattolici LGBTQ+, alle loro famiglie e agli operatori pastorali della Chiesa cattolica. Ordinato nel 1999, padre Martin è autore di rinomati saggi di spiritualità ignaziana ed è stato nominato da papa Francesco membro effettivo dell’assemblea generale del Sinodo sulla sinodalità in Vaticano.

In precedenza, Urania ha seguito da vicino le vicende pastorali della Chiesa cattolica, documentando il pellegrinaggio a New York sui luoghi della memoria dell’epidemia di AIDS promosso da padre James Martin e da Outreach, l’apertura da parte di papa Leone XIV di un’assemblea episcopale in Vaticano dedicata alla pastorale verso i fedeli LGBTQ+ e divorziati e le dichiarazioni del pontefice a sostegno del quadro pastorale stabilito con la dichiarazione Fiducia Supplicans.

Materiali correlati

Ultime notizie

Il deputato kosovaro Eman Rrahmani annuncia i piani del governo per unioni civili tra persone dello stesso sesso e cambio di genere entro fine anno Il vescovo di Aosta Lovignana interviene sull'accoglienza dei fedeli LGBT dopo la polemica sulla svastica rainbow In Italia la rete protestante REFO+ presenta le buone pratiche di inclusione pastorale per i credenti LGBT