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Arizona e Virginia interrompono la copertura Medicaid per le cure transgender sui minori sotto le norme Trump

La governatrice della Virginia Abigail Spanberger (a sinistra) e la governatrice dell'Arizona Katie Hobbs (a destra). Foto: U.S. House of Representatives / Wikimedia Commons (Pubblico dominio); Gage Skidmore / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)
La governatrice della Virginia Abigail Spanberger (a sinistra) e la governatrice dell'Arizona Katie Hobbs (a destra). Foto: U.S. House of Representatives / Wikimedia Commons (Pubblico dominio); Gage Skidmore / Wikimedia Commons (CC BY-SA 3.0)

Nell’ottobre 2026, le amministrazioni statali di Arizona e Virginia, entrambe guidate da governatrici del Partito Democratico, hanno stabilito di interrompere la copertura assicurativa pubblica Medicaid per le terapie mediche di affermazione di genere destinate ai minori. I provvedimenti entrano in vigore martedì 13 ottobre 2026, recependo una nuova disposizione federale dell’amministrazione del presidente statunitense Donald Trump che elimina i fondi federali integrativi per tali prestazioni sanitarie.

La norma emanata il 13 agosto 2026 dal Dipartimento della Salute e dei Servizi Umani degli Stati Uniti (HHS) e dai Centers for Medicare & Medicaid Services (CMS) impedisce l’impiego di risorse federali per bloccanti della pubertà e terapie ormonali su pazienti di età inferiore a 18 o 19 anni. L’amministrazione federale ha descritto tali procedure come «sperimentali e potenzialmente rischiose», una definizione rigettata dalle maggiori associazioni mediche statunitensi, tra cui l’American Medical Association (AMA) e l’American Academy of Pediatrics (AAP). La direttiva non vieta ai singoli stati di sostenere integralmente i costi con risorse di bilancio locale, soluzione intrapresa da almeno sei stati a guida democratica, inclusi California, Illinois, Massachusetts e Oregon. Una coalizione di 21 stati ha contestato la norma federale in tribunale.

Secondo quanto riportato dalla testata statunitense The Advocate, il Dipartimento di Assistenza Medica della Virginia (DMAS) ha notificato ai fornitori sanitari che i trattamenti per la disforia di genere non saranno più coperti da Medicaid per i minori di 18 anni e dal programma CHIP per i minori di 19 anni. Per i giovani già inseriti in un percorso terapeutico è stato concesso un periodo di transizione di sei mesi per la graduale sospensione dei farmaci. La governatrice democratica della Virginia Abigail Spanberger ha espresso una netta condanna nei confronti della Casa Bianca, accusando l’amministrazione Trump di considerare i minori transgender «pedine politiche» per ragioni elettorali e assicurando che lo stato sta valutando ogni rimedio legale. Il procuratore generale della Virginia Jay Jones si è unito alla causa federale promossa da diversi stati. Sostenitori dell’amministrazione hanno chiarito che i lavori dell’assemblea legislativa statale si erano conclusi mesi prima dell’adozione della norma, impedendo lo stanziamento di fondi statali senza una convocazione straordinaria.

Come riferisce la pubblicazione specializzata Transitics News, in Arizona il programma Medicaid AHCCCS ha parimenti aggiornato il proprio prontuario farmaceutico, revocando dal 13 ottobre il finanziamento per bloccanti e ormoni ai minori di 19 anni, con un periodo di sei mesi per completare i trattamenti avviati. La governatrice dell’Arizona Katie Hobbs, che in precedenza aveva posto ripetutamente il veto su disegni di legge repubblicani volti a vietare le terapie per adolescenti trans, ha preferito non destinare fondi statali alla copertura. Inoltre, la procuratrice generale dell’Arizona Kris Mayes ha scelto di non unirsi al ricorso giudiziario promosso dagli altri stati. Gli analisti riconducono la cautela dei vertici democratici dell’Arizona alla posizione cruciale dello stato come territorio in bilico in vista delle elezioni di metà mandato del novembre 2026. In precedenza, anche la governatrice democratica Laura Kelly del Kansas aveva attuato analoghe limitazioni su Medicaid.

Le decisioni prese in Arizona e Virginia evidenziano le crescenti divisioni interne al Partito Democratico degli Stati Uniti sui temi legati ai diritti trans in piena campagna elettorale. In precedenza, Urania ha descritto il progressivo allontanamento di vari candidati democratici dalla questione trans dinanzi agli attacchi dei conservatori, ha documentato lo scontro interno alla delegazione LGBTQ+ dei democratici in Ohio sull’assistenza ai giovani e ha analizzato le tensioni legate alle posizioni del candidato al Senato James Talarico in Texas.

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