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Marcato calo negli USA degli adolescenti che si identificano come LGBTQ+

Ingresso principale della sede dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) ad Atlanta, Georgia. Foto: [Daniel Mayer / Wikimedia Commons](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Centers_for_Disease_Control_and_Prevention_-_Main_entrance.JPG) (CC BY-SA 3.0)
Ingresso principale della sede dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) ad Atlanta, Georgia. Foto: [Daniel Mayer / Wikimedia Commons](https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Centers_for_Disease_Control_and_Prevention_-_Main_entrance.JPG) (CC BY-SA 3.0)

Tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre 2026 negli Stati Uniti, nuovi riscontri demografici e sociologici hanno attirato l’attenzione di studiosi e opinione pubblica, evidenziando una significativa flessione nella quota di adolescenti che si definiscono minoranze sessuali o transgender, dopo oltre un decennio di costante incremento. I dati elaborati dal Sistema di sorveglianza dei comportamenti a rischio giovanili (YRBSS), facente capo ai Centri federali per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC), hanno confermato le indicazioni di ricerche accademiche indipendenti circa una contrazione dell’autodefinizione LGBT tra gli studenti dei primi anni delle scuole superiori.

Secondo quanto riportato dalla testata LGBTQ Nation , che cita l’approfondimento della docente di psicologia della San Diego State University Jean M. Twenge sul blog Generation Tech , i mutamenti più consistenti hanno interessato la fascia anagrafica compresa tra i 14 e i 15 anni (classe di 9th grade). La percentuale di studenti di questa classe che si identificano come gay, lesbiche o bisessuali è passata dal 17% del 2023 all'11% del 2025. Il decremento più marcato è stato rilevato tra le ragazze: se nel 2021 il 26% delle studentesse di 9th grade si dichiarava bisessuale, nel 2025 tale valore si è dimezzato al 13%. Il totale delle alunne di questo anno scolastico appartenenti all’area LGB è sceso dal 27% del 2023 al 23% del 2025, mentre tra i coetanei maschi la variazione è risultata più contenuta, passando dal 9% al 7%. Per contro, tra le allieve all’ultimo anno di superiori (12th grade, 17–18 anni) il dato ha mostrato maggiore tenuta: 26% nel 2021, 28% nel 2023 e 25% nel 2025. Gli analisti fanno notare che la contrazione non riguarda solo l’autoidentificazione teorica ma anche le abitudini sessuali: la quota di studentesse sessualmente attive di 9th grade con esperienze omosessuali è scesa dal picco del 30% del 2023 al 21% del 2025.

Queste evidenze convergono con il rapporto del Centro per le scienze sociali eterodosse dell’Università di Buckingham (Centre for Heterodox Social Science) nel Regno Unito, coordinato dal politologo Eric Kaufmann. Esaminando indagini condotte presso campus scolastici e accademici statunitensi, il centro ha registrato un dimezzamento nella proporzione di giovani che si dichiarano transgender o non binari. I questionari annuali somministrati tra gli universitari dall’associazione FIRE hanno evidenziato un arretramento dell’identità non binaria dal 6,8% del 2023 al 3,6% del 2025, e i rilievi tra gli studenti della Brown University hanno registrato una discesa dal 5% al 2,6%. Un andamento simile è stato rilevato presso la Phillips Academy in Massachusetts (da oltre il 9% al 3%), mentre negli atenei meno selettivi monitorati dal programma HERI la percentuale è rimasta costante al di sotto del 2%.

Le cifre hanno alimentato discussioni sulle cause sottostanti. Sociologi di orientamento conservatore e diversi commentatori interpretano l’andamento come una normalizzazione verso livelli pre-pandemici, ipotizzando che la forte crescita registrata a inizio decennio fosse legata a dinamiche da social network e fenomeni di emulazione adolescenziale. Di contro, rappresentanti del movimento LGBT e attivisti per i diritti civili attribuiscono il calo a un clima sociale e politico più teso negli Stati Uniti, caratterizzato dall’approvazione di normative statali restrittive sulla scuola e sui percorsi sanitari di transizione, fattore che spingerebbe molti minori a non rivelare la propria identità. Gli esperti notano inoltre che tra i giovani adulti dai 18 ai 24 anni i valori si mantengono stabili, a dimostrazione di una realtà demografica sfaccettata.

Il Sistema di sorveglianza dei comportamenti a rischio giovanili (YRBSS) è un programma federale coordinato dal CDC dal 1991 per monitorare la salute degli studenti. Il Centro per le scienze sociali eterodosse dell’Università di Buckingham è stato istituito nel 2023 da Eric Kaufmann per promuovere ricerche empiriche su tematiche sociali controverse al di fuori delle correnti accademiche dominanti.

Tendenze analoghe di trasformazione delle attitudini giovanili verso le minoranze sessuali sono state riscontrate anche in altri contesti occidentali. In precedenza, «Uránia» ha documentato un’indagine sociologica nei Paesi Bassi sull’arretramento della tolleranza verso l’omosessualità nelle scuole, e ha analizzato il rapporto internazionale dell’istituto Ipsos che segnalava una flessione nel consenso a diverse istanze del movimento LGBT dopo il massimo del 2021.

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