Il candidato repubblicano a governatore della California Steve Hilton lancia uno spot elettorale a tema lesbico

All’inizio di ottobre 2026 in California, il candidato del Partito Repubblicano alla carica di governatore Steve Hilton è finito al centro di un acceso dibattito pubblico a seguito della diffusione di un provocatorio video elettorale intitolato «Just try it, California» («California, provalo e basta»). Lo spot di 30 secondi, rivolto ai giovani elettori della Generazione Z e ai millennial, mette in scena un momento romantico e intimo tra due ragazze, utilizzato come metafora per esprimere per la prima volta il proprio voto a favore di un esponente conservatore.
Come riportato dalla testata LGBTQ Nation , la scena si svolge in una camera da letto in penombra, dove sullo sfondo compare la bandiera Progress Pride. Una giovane dai capelli blu, che indossa una maglietta con la scritta di protesta «RESIST», confida all’amica dai capelli rossi seduta accanto di non aver mai fatto nulla di simile e di temere la reazione di suo padre. L’altra la rassicura con dolcezza accarezzandole i capelli e sussurrando: «Non essere nervosa, non c’è niente di male… Prova e basta. Dammi la mano, chiudi gli occhi e faccio tutto io». Subito dopo, tuttavia, si scopre che la ragazza le sta guidando la mano con una penna per tracciare la preferenza a favore di Steve Hilton sulla scheda del voto per corrispondenza, anziché per il rivale democratico Xavier Becerra. Il filmato si conclude con un gioco di parole a doppio senso: «E adesso leccalo», con riferimento alla chiusura della busta postale.
Il video è diventato rapidamente virale sui social media, totalizzando milioni di visualizzazioni, ma ha suscitato contrasti in ampi settori dello scenario politico. Secondo quanto riferito dal Los Angeles Times , diversi esponenti repubblicani candidati nello stesso schieramento di Hilton hanno preso le distanze dal messaggio. Michael Gates, candidato repubblicano a procuratore generale della California, ha dichiarato di condannare «con fermezza l’uso delle giovani donne come strumento politico», mentre la candidata alla sovrintendenza scolastica Sonja Shaw ha giudicato lo spot inopportuno e lesivo della tutela delle famiglie. Il noto pastore evangelico Jack Hibbs ha definito il video «grottesco» e incline alla promozione del lesbismo, pur ribadendo di preferire la vittoria di Hilton rispetto all’opzione democratica. Anche tra i democratici non sono mancate le critiche: il deputato federale apertamente gay Robert Garcia ha bollato l’iniziativa come un gesto disperato di un candidato in forte svantaggio nei sondaggi, mentre lo staff di Becerra ha ironizzato sulle divisioni tra i conservatori.
Steve Hilton ha respinto le accuse spiegando che l’umorismo provocatorio è mirato a infrangere le barriere partitiche e a dialogare con i cittadini californiani sfiduciati dal carovita, dall’emergenza abitativa e da anni di governo democratico, ma ancora restii a sostenere i repubblicani a causa dell’etichetta di partito. L’aspirante governatore ha puntualizzato che lo spot coinvolge persone maggiorenni e non contraddice i suoi valori: Hilton ha da tempo espresso sostegno al matrimonio egualitario per le coppie dello stesso sesso, sostenendo al contempo limiti anagrafici sui trattamenti medici di transizione e sulle categorie sportive femminili per i minori. L’ex presidente del Partito Repubblicano della California Jessica Millan Patterson ha ravvisato nella campagna un tentativo coraggioso di ampliare il consenso oltre l’elettorato di riferimento, mentre lo storico attivista repubblicano gay Fred Karger ha ritenuto il video brillante, pur dubitando che possa realmente convincere i giovani liberali.
Il cinquantasettenne Steve Hilton è uno stratega politico britannico-americano, già capo consigliere del primo ministro britannico David Cameron ed ex conduttore televisivo per Fox News, stabilito in California. Alle elezioni di novembre 2026 sfida Xavier Becerra, già procuratore generale dello Stato ed ex segretario alla Sanità e ai Servizi Sociali degli Stati Uniti sotto la presidenza di Joe Biden. Stando alle rilevazioni dell’Institute of Governmental Studies della UC Berkeley, Becerra vanta un vantaggio di oltre venti punti percentuali in uno Stato in cui i repubblicani non conquistano la guida dell’esecutivo da due decenni.
In precedenza, «Uránia» ha documentato le critiche mosse al candidato democratico a governatore Xavier Becerra da parte di attivisti in merito alle sue posizioni sui temi legati all’identità di genere, e ha analizzato le indicazioni di voto fornite dal gruppo di gay conservatori Log Cabin Republicans in vista delle elezioni parlamentari americane.


