In Italia un vescovo cattolico apre al dialogo con gli organizzatori del Gay Pride

Alla fine di settembre 2026 in Campania, il vescovo della diocesi di Aversa, monsignor Angelo Spinillo, ha avviato un dialogo pastorale e civile diretto con i promotori del primo Giugliano Pride nell’Area Nord di Napoli. Il presule ha ricevuto una delegazione di attivisti LGBTQ+ presso l’Episcopio di Aversa e, alla vigilia del corteo, ha inviato loro una lettera ufficiale in cui ha individuato un terreno comune di confronto fondato sulla dignità della persona, sul contrasto a ogni forma di violenza e sulla costruzione della pace.
Secondo quanto riportato nel comunicato stampa del Giugliano Pride , l’udienza si è svolta il 19 settembre presso il palazzo vescovile. La delegazione era guidata da Carlo Cremona, presidente dell’associazione i Ken APS ETS e promotore della manifestazione. L’incontro è stato richiesto per presentare il percorso del corteo e l’apertura del Rainbow Center Giugliano – CAD Napoli Nord, centro antidiscriminazione nato per offrire accoglienza, orientamento e supporto psicologico e legale alle persone colpite da discriminazioni basate su orientamento sessuale e identità di genere.
Nella sua lettera del 25 settembre, monsignor Spinillo ha ringraziato i promotori per il desiderio di «costruire ponti» e favorire la conoscenza reciproca. Il vescovo ha evidenziato che, pur nella piena autonomia dei ruoli, nelle differenti visioni e nella fedeltà all’insegnamento dottrinale cattolico, la Chiesa e l’associazionismo possono convergere sul terreno comune della salvaguardia della persona e del contrasto a violenza e prepotenza. Carlo Cremona ha accolto la missiva dichiarando che «le differenze possono restare differenze senza diventare distanza, ostilità o violenza».
Il corteo del Giugliano Pride si è svolto sabato 26 settembre, richiamando migliaia di partecipanti nelle vie cittadine. Diversi commentatori hanno rilevato il contrasto tra l’atteggiamento di ascolto di monsignor Spinillo e la polemica scoppiata nella diocesi di Aosta, dove il segretario del vescovo aveva condiviso sui social una svastica color arcobaleno, gesto per il quale si è in seguito scusato pubblicamente.
La diocesi di Aversa comprende numerosi comuni della provincia di Caserta e dell’area metropolitana di Napoli, tra cui Giugliano in Campania. Monsignor Angelo Spinillo guida la diocesi dal 2011 ed è stato in passato vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana (CEI). L’associazione i Ken opera da molti anni sul territorio campano promuovendo iniziative di solidarietà e di contrasto all’omotransfobia.
Questo scambio testimonia una dinamica di ascolto reciproco nel panorama ecclesiale italiano. In precedenza, «Urania» ha raccontato l’intervento del vicepresidente della CEI monsignor Francesco Savino sulla necessità di riconoscere la dignità delle persone LGBT, le riflessioni del teologo gesuita Paolo Gamberini sull’omosessualità nel disegno della creazione e il rapporto sinodale vaticano con le testimonianze di credenti gay sposati.


