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Sacerdote episcopale di New York definisce Gesù transgender e accende il dibattito teologico

Verso la fine di settembre del 2026, la diffusione sui social network del video di un sermone del sacerdote episcopale newyorkese Flourish Klink, in cui affermava che Gesù Cristo era «transgender», ha suscitato ampie reazioni e accese discussioni nel panorama religioso e pubblico statunitense. L’omelia era stata originariamente pronunciata presso la cattedrale di Saint John the Divine a Manhattan durante una celebrazione legata alla Giornata della visibilità transgender, ma la risonanza a livello nazionale si è innescata dopo la circolazione dei filmati online.

Secondo quanto riportato dalla testata Breitbart News , Klink, che si identifica come persona non binaria e transgender, ha spiegato ai fedeli che Dio trascende le categorie binarie di genere ed è sia non binario sia «trans». Articolando tale visione, il ministro di culto ha sostenuto che all’atto dell’incarnazione a Gesù fu «assegnato alla nascita il genere maschile», ma che il suo stile di vita differiva dai modelli di mascolinità della Giudea del I secolo. Tra gli elementi citati figurano il celibato e un approccio dialogico non convenzionale nei confronti delle donne, mentre i racconti evangelici della Resurrezione sono stati interpretati come indice di una corporeità trasfigurata oltre i generi: «Gesù non è stato solo trasfigurato, credo che Gesù abbia effettuato una transizione». Klink ha argomentato che negare tale affermazione significherebbe disconoscere la divinità di Cristo, ammettendo tuttavia che si tratta di una speculazione teologica personale e non di un dato desunto direttamente dai testi canonici.

Le parole del sacerdote hanno attirato severe critiche da parte di commentatori cristiani conservatori, studiosi di teologia e fedeli. Diversi osservatori hanno rimarcato l’incompatibilità con i testi evangelici, ricordando il primo capitolo del Vangelo secondo Luca in cui l’arcangelo Gabriele annuncia a Maria la nascita di un «figlio» che sarà chiamato «Figlio dell’Altissimo», così come le testimonianze evangeliche sulla Resurrezione in cui Cristo viene appellato al maschile. Esponenti delle confessioni tradizionali hanno riaffermato che la cristologia classica professa la storica incarnazione di Dio in una specifica natura umana maschile senza comprometterne la divinità, qualificando come anacronistica l’applicazione di categorie contemporanee di genere al testo biblico.

Flourish Klink ricopre l’incarico di vicario assistente presso la parrocchia episcopale di Cristo e Santo Stefano a Manhattan, ha conseguito un Master of Divinity presso lo Union Theological Seminary e coordina la task force per le persone transgender della Diocesi episcopale di New York. La Chiesa episcopale negli Stati Uniti, appartenente alla Comunione Anglicana, è nota per le sue posizioni inclusive — consacrando donne e clero dichiaratamente LGBTQ+ e officiando matrimoni tra persone dello stesso sesso —, sebbene l’ipotesi di una «transizione» di Cristo non rientri nella dottrina ufficiale della confessione.

In precedenza «Uránia» aveva riferito come la Chiesa episcopale degli Stati Uniti avesse nominato per la prima volta un uomo transgender a capo di una cattedrale nello stato del Wisconsin.

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