La candidata democratica e nativa al Senato USA per l'Alaska Mary Peltola accusata di insulti omofobi contro i collaboratori
 (Public domain)](/news/2026/0925-alaska-mary-peltola-staffer-allegations/cover_hu_487c9811b7f2a66a.webp)
Ex collaboratori dello staff elettorale e dell’ufficio parlamentare di Mary Peltola, candidata democratica al Senato degli Stati Uniti per l’Alaska, hanno accusato la politica di frequenti scatti d’ira, contatti fisici aggressivi e reiterati insulti omofobi. Come riferito dalla testata LGBTQ Nation sulla base di un’inchiesta del quotidiano The New York Times, quattro ex collaboratori hanno dichiarato di aver sentito personalmente Peltola pronunciare in più occasioni il termine denigratorio «faggot», rivolgendosi a volte anche a membri del suo stesso team. Il comitato elettorale della candidata ha smentito con fermezza le accuse di omofobia, pur ammettendo l’uso di un insulto abilista e attribuendo i momenti di forte tensione allo shock e al dolore per gravi lutti familiari.
L’inchiesta del New York Times si basa sulle testimonianze di nove ex dipendenti che hanno chiesto l’anonimato per timore di ritorsioni professionali, oltre che sull’esame di comunicazioni scritte interne e fotografie. L’articolo descrive la sede parlamentare e la campagna per il Senato come ambienti contrassegnati da costante turbolenza e violente esplosioni di collera. In un episodio risalente al febbraio 2024, irritata per non riuscire a trovare una sintesi in vista di una riunione, Peltola avrebbe spinto al petto un collaboratore facendolo indietreggiare; l’assistente si è dimesso poco dopo, mentre la campagna ha qualificato l’accaduto come un semplice urto fortuito. Nel dicembre 2025, durante una simulazione di dibattito, avrebbe avvicinato bruscamente una bottiglietta d’acqua a pochissimi centimetri dal viso di un collaboratore fingendo che fosse un microfono. I messaggi analizzati hanno inoltre documentato espressioni violente contro i vertici di Planned Parenthood a seguito di divergenze su un voto relativo al bilancio militare. Diversi assistenti hanno menzionato mansioni personali atipiche, tra cui l’ordine di nutrire il camaleonte domestico della figlia con grilli vivi. Nel 2023, il tasso di abbandono del personale nel suo ufficio alla Camera era tra i più alti dell’intero Congresso.
Il comitato elettorale di Mary Peltola ha respinto la tesi di una condotta sistematicamente vessatoria, ribadendo che l’esponente democratica non ha mai utilizzato insulti omofobi. Un portavoce ha ricordato che nel 2023 Peltola è stata colpita da due gravi tragedie personali: la morte della madre e la scomparsa del marito Eugene Peltola Jr. in un incidente aereo. Secondo i suoi rappresentanti, la politica ha dovuto occuparsi da sola dei figli nel pieno della perdita, seguire i lavori parlamentari a migliaia di chilometri di distanza a Washington e affrontare una campagna complessa, per cui descrivere quelle sofferenze come una consuetudine comportamentale costituirebbe una menzogna ingiustificata. Peltola non ha risposto ai cronisti che la interpellavano sull’argomento durante un incontro pubblico ad Anchorage. Tuttavia, lo staff ha confermato la veridicità di messaggi in cui compare l’insulto abilista «retarded» rivolto a un dirigente dell’industria ittica, precisando che la candidata si rammarica profondamente per tali espressioni. Diversi esponenti democratici si sono schierati a suo favore, denunciando un tempismo politicamente orientato a ridosso del voto.
La cinquantatreenne Mary Peltola, appartenente alla comunità nativa dei Yup’ik, è stata deputata per l’Alaska alla Camera dei Rappresentanti dal 2022 al 2025, distinguendosi come prima nativa dello stato a entrare al Congresso. Nelle consultazioni di novembre, il Partito Democratico punta sulla sua figura per strappare il seggio al repubblicano Dan Sullivan nel tentativo di conquistare la maggioranza al Senato. Riguardo alle tematiche LGBTQ+, Peltola ha assunto posizioni moderate, ottenendo un punteggio di 70 su 100 dalla Human Rights Campaign. Nel 2022 ha votato a favore del Respect for Marriage Act, si è opposta ai divieti federali per le ragazze transgender nello sport scolastico ed è stata grand marshal onoraria al Pride di Anchorage nel 2025. Al contempo, non ha votato contro alcuni emendamenti repubblicani promossi da Lauren Boebert mirati a escludere testi a tematica LGBTQ+ nelle scuole della Difesa e nelle pubblicazioni agricole federali.
In precedenza «Uránia» ha documentato come la candidatura di Mary Peltola avesse suscitato riserve tra i movimenti trans statunitensi per via di voti di compromesso su emendamenti presentati dal Partito Repubblicano alla Camera dei Rappresentanti.


