Sondaggio YouGov: nel Regno Unito una lesbica su cinque rifiuta relazioni con donne bisessuali
 (CC BY-SA 4.0)](/news/2026/0924-uk-yougov-bisexual-dating-survey/cover_hu_f6e729ed0c162f37.webp)
In occasione della Giornata della visibilità bisessuale, celebrata ogni anno il 23 settembre, l’istituto demoscopico britannico YouGov ha diffuso un’indagine approfondita sull’atteggiamento dei cittadini del Regno Unito verso le persone bisessuali, sia nella vita sociale che nelle relazioni sentimentali. Secondo i dati raccolti da YouGov , a fronte di una percezione generale ampiamente favorevole, sul piano degli appuntamenti amorosi persiste una netta chiusura: una lesbica britannica su cinque (il 20%) dichiara di non voler frequentare una donna bisessuale.
Tra i rispondenti eterosessuali tale divario affettivo risulta ancora più marcato. Due terzi delle donne eterosessuali (il 66%) hanno affermato che non accetterebbero una relazione con un uomo bisessuale, a fronte di un modesto 19% favorevole. Tra gli uomini eterosessuali, il 35% esclude una relazione con una donna bisessuale, mentre la maggioranza (il 53%) si dichiara disponibile. Significativo è il fatto che, persino tra le donne eterosessuali con un giudizio «molto positivo» verso i bisessuali in generale, il 46% respinge l’idea di una relazione con un partner bisessuale. Complessivamente, il 48% dei britannici nutre un’opinione favorevole verso le persone bisessuali, solo l'8% un’opinione negativa, mentre i restanti si dichiarano neutrali.
Tra gli uomini omosessuali, l'11% dichiara di non voler uscire con un uomo bisessuale (contro l'83% favorevole), laddove le persone bisessuali non manifestano quasi alcuna preclusione verso i propri pari (solo il 3% delle donne e il 9% degli uomini bisessuali rifiuterebbe partner bisessuali). Interpellati sulle motivazioni del rifiuto verso partner bisessuali dell’altro sesso, il 16% delle donne e il 19% degli uomini eterosessuali ha risposto trattarsi di «una semplice preferenza personale». Un altro 17% delle donne e il 16% degli uomini ha menzionato il timore di tradimenti o l’insicurezza circa la capacità di soddisfare i bisogni affettivi del partner. Inoltre, il 9% delle donne ha espresso repulsione o disagio verso le pregresse esperienze omosessuali maschili e timore di infezioni, mentre il 10% degli uomini ha addotto motivi etici o religiosi. Non sono mancati stereotipi diffusi: tra il 3% e il 5% associa la bisessualità al poliamore, mentre il 2% ritiene i bisessuali «in realtà gay confusi».
L’indagine evidenzia altresì una frattura generazionale: gli intervistati più anziani di ogni orientamento sessuale mostrano una disponibilità nettamente inferiore a frequentare persone bisessuali rispetto ai giovani tra i 18 e i 24 anni. Il sondaggio ha coinvolto 5.983 adulti britannici.
La Giornata della visibilità bisessuale (Bisexual Visibility Day) si tiene il 23 settembre dal 1999, fondata dagli attivisti americani Wendy Curry, Michael Page e Gigi Raven Wilbur per contrastare la bifobia. In precedenza, «Uránia» ha dato spazio a ricerche demografiche che attestano come i bisessuali rappresentino la quota maggioritaria degli adulti LGBT, nonché ai dibattiti sulle tutele civili nel corso della conferenza del Partito Conservatore britannico .


