Negli Stati Uniti l'influencer Clavicular è accusato di stupro su minore in Massachusetts

Nello Stato americano del Massachusetts, il tribunale distrettuale di Orleans ha incriminato il ventenne streamer Braden Peters, noto online con il nickname di Clavicular. In base agli atti depositati dalla polizia di Chatham a Cape Cod, il creator è accusato di violenza sessuale, somministrazione di sostanze stupefacenti finalizzata a rapporti sessuali e fornitura di alcolici a un minore di 21 anni. Come riportato dal quotidiano LGBTQ statunitense The Washington Blade , l’udienza preliminare per la notifica formale dei capi d’accusa è fissata per il 14 ottobre 2026.
I fatti risalgono al 23 maggio 2025 presso l’abitazione della famiglia Peters a Chatham. Stando alle risultanze investigative, Peters organizzò il trasferimento dell’allora diciassettenne creator Aleksandra Vasilevna Mendoza (nota online come Alorah Ziva) per una diretta streaming congiunta, promettendo di promuoverla davanti alla propria vasta platea web. La ragazza ha denunciato che durante la diretta Peters le impose di affermare di essere maggiorenne e di dichiarare agli spettatori che la vodka fosse semplice acqua. Mendoza ha riferito di essersi sentita costretta ad assumere alcolici, di aver perso lucidità e di non aver prestato alcun consenso, risvegliandosi la mattina seguente mentre Peters compiva abusi sessuali nei suoi confronti.
Ad aprile 2026 Mendoza aveva già intentato una causa civile contro Peters in Florida per violenza sessuale, frode e danni morali, accusandolo inoltre di averle iniettato al viso un prodotto lipolitico non autorizzato durante un’altra trasmissione. I portavoce di Peters hanno respinto ogni addebito, definendo l’azione penale un montaggio privo di fondamento e la causa civile un’operazione di visibilità. La difesa ha precisato che il procedimento è stato avviato mediante citazione diretta e che non pende alcun mandato di arresto.
Braden Peters è salito alla ribalta come figura di spicco della sottocultura web maschile del «looksmaxxing», incentrata sull’esasperata valorizzazione dei lineamenti del viso e della massa muscolare. Nelle sue dirette Peters promuoveva pratiche estreme e pericolose quali il «bonesmashing» (percussione delle ossa facciali con oggetti rigidi) e l’impiego sregolato di steroidi e anoressizzanti. Studiosi dei fenomeni digitali rilevano come, pur gravitando nell’alveo eterosessuale e incel, il looksmaxxing presenti un’evidente matrice omoerotica mirata all’approvazione di altri uomini; lo stesso Peters ha più volte indicato nell’attore hollywoodiano apertamente gay Matt Bomer il modello insuperabile di bellezza maschile.
In precedenza «Uránia» ha documentato le controversie socioculturali e normative in Massachusetts e i procedimenti dei tribunali statunitensi a tutela dell’integrità fisica e contro le violenze sessuali .


