Gli attivisti esortano l'Indonesia a revocare lo status della cultura LGBT come minaccia alla sicurezza nazionale
La sezione asiatica dell’International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association (ILGA) ha invitato il governo indonesiano a rivedere una politica di difesa che dichiara la “diffusione della cultura LGBT” una minaccia non militare alla sicurezza nazionale. Come riporta MambaOnline , i difensori dei diritti umani avvertono che questa classificazione legittima la discriminazione statale e la persecuzione della comunità queer.
Nell’ottobre 2025, il presidente indonesiano Prabowo Subianto ha firmato un decreto sulla politica di difesa nazionale generale per il periodo 2025-2029. Il documento equipara ufficialmente la cultura LGBT alle minacce alla sovranità statale e alla sicurezza pubblica, mettendola sullo stesso piano del terrorismo, della tratta di esseri umani e del radicalismo. Il decreto impone a varie agenzie governative e amministrazioni regionali di coordinare gli sforzi per combattere questo fenomeno.
Le preoccupazioni degli attivisti sono aumentate in seguito alle recenti azioni del Ministero degli Affari Religiosi indonesiano. Nel luglio 2026, il ministero ha iniziato a sviluppare materiali educativi volti a contrastare la cultura LGBT. Si prevede che il nuovo programma sarà implementato nelle scuole e nelle università islamiche di tutto il paese a partire dall’anno accademico 2026-2027.
I rappresentanti di ILGA Asia sottolineano che vedere la diversità sessuale e di genere attraverso la lente della sicurezza nazionale fornisce una giustificazione politica per la sorveglianza e l’intrusione nella vita privata. Nel frattempo, le organizzazioni religiose conservatrici indonesiane e alcuni legislatori sostengono la politica statale, sostenendo che sia necessaria per “salvaguardare la resilienza culturale” dello Stato.


