Le autorità turche bloccano gli account X di organizzazioni e attivisti LGBT
Le autorità turche hanno limitato l’accesso a dozzine di account appartenenti a organizzazioni per i diritti umani LGBT e femministe sul social network X. Come riportato dalla pubblicazione argentina La Nación, citando i difensori dei diritti umani, il blocco ha interessato circa 60 pagine.
L’Autorità per le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione della Turchia (BTK) ha richiesto che i profili fossero bloccati sulla base di una legge che consente di limitare i contenuti per proteggere la “sicurezza nazionale e l’ordine pubblico.” L’amministrazione del social network X ha rispettato questa richiesta limitando l’accesso a queste pagine per gli utenti all’interno della Turchia al fine di conformarsi alla legislazione locale. Tra quelli bloccati c’erano gli account di giornalisti, attivisti e grandi organizzazioni come Kaos GL e LambdaIstanbul.
Una coalizione di 22 organizzazioni per i diritti umani, compresa la sezione turca di Amnesty International, ha rilasciato una dichiarazione congiunta condannando le azioni delle autorità. La dichiarazione osserva che i blocchi sono avvenuti alla vigilia della Settimana del Pride di Istanbul e limitano la possibilità di ricevere informazioni sugli eventi. I difensori dei diritti umani hanno descritto la limitazione dell’accesso come una violazione della libertà di parola.
Il Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan e altri funzionari del governo criticano regolarmente il movimento LGBT, affermando la necessità di proteggere i valori tradizionali della famiglia.


